I dieci libri che hanno influenzato la mia vita di lettrice

I dieci librio che hanno influenzato la mia vita di lettrice

Penso ormai di aver ampiamente spiegato a tutti, come e quando sono diventata una lettrice e soprattutto com’è nato questo piccolo spazio virtuale dal quale mi ritrovo a parlare di libri e di letture, che prende appunto il nome di Librofilia.

Quello che forse non ho mai detto o confessato a nessuno, è invece la serie di titoli che mi ha maggiormente influenzata e che mi ha condotta fin qui.

Qualche giorno fa, mentre sistemavo alcuni libri tra gli scaffali della mia libreria, mi sono capitati dinanzi agli occhi alcuni di questi titoli ed è inutile dire che sono stata letteralmente assalita da una valanga di sensazioni contrastanti e soprattutto da un mucchio di ricordi. Eh già, perché forse alla fine di un libro, molte volte, difficilmente ricordiamo la trama o i protagonisti, bensì tendiamo a ricordare lo stato d’animo personale e le vicissitudini occorse nel momento esatto in cui lo stavamo leggendo. In fondo, anche in questo consiste il bello della lettura, o sbaglio?

Libri

Parlando dei libri che, per me, sono stati importanti perché hanno segnato un punto fermo nella mia vita di lettrice, gettando qualche solida base oppure alzando un po’ quell’asticella dalla quale è stato poi difficile fare un passo indietro, ne ho scelti circa una decina. Questi non sono però necessariamente i miei libri preferiti oppure quelli che mi sento di consigliare ad ogni costo, sono semplicemente dei libri che per me sono stati importanti e che hanno determinato e segnato un particolare momento della mia vita di lettrice.

I miei dieci libri

  • Piccole donne di Louisa May Alcott: il primo libro che ho ricevuto in regalo da una cara amica di famiglia, a circa otto o nove anni, ovviamente non leggevo ancora e ricordo che ci rimasi malissimo quando scartai il regalo e ci trovai dentro questo libro. Sarà forse per questo che non ho mai finito di leggerlo?

Piccole donne

 

  • La coscienza di Zeno di Italo Svevo: il primo libro che ho letto per intero, durante le vacanze estive che segnavano la fine delle scuole medie e l’inzio delle scuole superiori, perché ne avevamo parlato assiduamente in classe e io volevo sapere, ad ogni costo, come andavano poi realmente a finire le cose tra Zeno Cosini e quel suo intento di smettere di fumare.

La coscienza di Zeno

 

  • Se questo è un uomo di Primo Levi: un libro che ho letto e che mi ha fatto avvertire addosso un freddo mai provato prima e un senso di impotenza e di disperazione ma soprattutto, un’opera che mi ha realmente fatto comprendere di quanto l’essere umano possa esser capace di compiere atrocità immotivate.

Se questo è uomo

 

  • Gomorra di Roberto Saviano: il libro che fu galeotto per qualcosa che non c’entra nulla con i libri ma che paradossalmente mi ha fatto iniziare a credere nei libri e nel loro potere ma anche una lettura che mi ha aperto gli occhi e che ha cambiato e sensibilizzato, per sempre, la mia visione del mondo. Da quel giorno, nulla è più stato come prima.

Gomorra

  • La mia famiglia e altri animali di Gerald Durrell: il libro che mi ha ricordato perché amo così tanto la Grecia, perché lì ho lasciato un pezzetto del mio cuore e perché ci torno ogni volta che posso ma soprattutto uno dei libri più comici e più divertenti in assoluto.

La mia famiglia e altri animali

  • Il giovane Holden di J.D. Salinger: il primo libro “ammmericano” letto non si scorda mai. Insomma, inutile dire che è stata subito una folgorazione perché, da quel momento in poi, mi sono letteralmente innamorata della letteratura statunitense, a tal punto da diventare la mia personale comfort zone.

Il giovane Holden

  • Di cosa parliamo quando parliamo d’amore di Raymond Carver: nemmeno la prima raccolta di racconti non si scorda mai, soprattutto se a scrivera è un maestro assoluto come Raymond Carvere e se inizi la lettura alle primissime ore dell’alba di un nuovo anno, qualche giorno dopo aver dato l’ultimo saluto ad una persona cara.

Di cosa parliamo quando parliamo d'amore

  • Chiedi alla polvere di John Fante: di questo scrittore italo-americano mi sono innamorata subito dopo aver udito il suo nome e la sua storia. Di John Fante è impossibile non innamorarsi e soprattutto è impossibile non provare empatia con il suo alter-ego letterario ovvero Arturo Bandini.

Chiedi alla polvere

  •  Shotgun Lovesong di Nickolas Butler: una delle mie più grandi infatuazioni letterarie. Un libro che ho amato a dismisura e che ha sottolineato e mi ha ricordato alcune delle cose che più amo della letteratura americana: i paesaggi, la vita in provincia, il senso di appartenenza e l’ordinarietà della vita.

Shotgun Lovesong

Ora che hai scoperto quali sono i libri che hanno segnato la mia vita da lettrice, raccontami invece quali sono i libri che hanno influenzato maggiormente la tua vita di lettrice o di lettore, che ne dici?

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