Intervista a Francesca Piovesan: parlando di Libro, di scrittura e molto altro

Francesca Piovesan

Del libro d’esordio di Francesca Piovesan ho già ampiamente parlato qui, così come ho già accennato della sua scrittura così delicata, sensibile e particolarmente attenta ai dettagli e il fatto che abbia ribattezzato il suo A pelle scoperta semplicemente con il nome Libro la rende il tutto ancora più speciale.

Da bambina cosa sognavi di diventare “da grande”?

Da bambina sognavo di diventare una veterinaria. Ho mantenuto questo sogno fino a dieci anni circa, poi durante le scuole medie ho attraversato il periodo: da grande professoressa ma è sfumato presto. Negli anni successivi non ho mai avuto un vero desiderio di diventare qualcosa o qualcuno.

Qual è stato in assoluto il primo libro che hai letto e che ricordi?

Primo libro letto un tomone gigantesco di 356 favole brevi per 365 giorni, una raccolta. Primo romanzo in assoluto: Piccole donne.

Come sei stata scoperta dai tuoi editori?

Arkadia l’ho conosciuta nella barba e negli occhi di Patrizio Zurru sul tanto demonizzato social network che è Facebook. Lui ha iniziato a leggere me io a leggere lui e siamo arrivati a Libro. Poi nell’ultimo anno e mezzo ho conosciuto, sempre virtualmente e poi realmente, le curatrici della collana SideKar Mariela e Ivana Peritore.

Hai qualche mania come scrittrice?

Manie da scrittrice. Alcune volte, in determinati momenti e per determinati testi, ho bisogno di assoluto silenzio oppure di scrivere con la musica nelle orecchie. Ma evito il contatto con qualsiasi altro essere umano almeno per tre, quattro ore. È fonte di distrazione. Tengo, poi, un diario giornaliero. Appunto pensieri idee immagini che in quel momento possono interferire con quello che sto scrivendo.

Un film, un libro e una canzone che ami o che più ti rappresentano?

È sempre difficile scegliere un libro una canzone e un film da amare in modo assoluto perché ce ne sono decine. Ci provo.

Parise con i Sillabari.

Biutiful di Inarritu.

Lugano addio di Ivan Graziani.

Un motivo per il quale consiglieresti a tutti di leggere il tuo libro?

Consiglierei Libro perché è un viaggio di sensi e di sensazioni.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ho un romanzo che sta prendendo forma tra gli appunti di un taccuino. Ci sono anche quindici nuove diapositive per quindici nuovi racconti. Mi piacerebbe scrivere qualcosa che abbia a che fare con l’origine delle parole. Un dizionario segreto di quello che sta dietro e non vediamo o non riconosciamo. Le idee non mi mancano.

A pelle scoperta, Francesca Piovesan, Arkadia, 2019 pp.124.

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