Chandra Livia Candiani e l’arte di imparare ad amare il silenzio

Il silenzio è cosa viva. L’arte della meditazione di Chandra Livia Candiani è un libro che, ovviamente, rappresenta più di quanto io possa provare a dire o scrivere, per due semplicissimi motivi:
non ne possiedo le giuste competenze e perché sono totalmente neofita sull’argomento, pur riconoscendone tutta la bellezza e l’importanza e sarò sempre grata a chi mi ha condotta, per la prima volta, in certi territori meravigliosi e inafferrabili.

Forse la meditazione è una forma di disadattamento riconosciuta, un’ala che ti salva all’ultimo momento, una classificazione che all’improvviso ti fa specie.

Una cosa è certa, a me ha dato il corpo. Ho scoperto di respirare. Mi ha insegnato a sentire. Mi ha fatto percepire il momento e il luogo. Mi ha insegnato ad assaporare qualsiasi cosa stessi vivendo, senza esclusione. Mi ha messo al mondo.

pp. 9


Non bisogna però scambiare questo libro per uno di quei tanti manuali di auto-aiuto che affollano gli scaffali delle librerie e che vogliono spiegare a tutti i costi come vivere bene, essere sempre felici, pensare positivo e cavolate varie perché sarebbe un grave errore che rischierebbe di disperdere così tutta la magia, la bellezza e l’intensità di questo libricino.

Ho scritto per gratitudine, a un messaggio, a un’arte che mi ha fatto nascere di nuovo, amorevolmente, senza mai togliermi una briciola di dolore, aiutandomi ad assaporare tutto, appassionatamente.

pp. 10


Eh già perché questo libro è tutt’altra cosa poiché dentro c’è la paura, la sofferenza, il dolore e si comprende perfettamente come Chandra Livia Candiani abbia vissuto, ascoltato, abitato e assaporato tutto questo, per poi raccontarlo con estrema delicatezza, meraviglia, semplicità e facendomi sottolineare almeno metà libro.

chandra Livia Candiani

Il silenzio è cosa viva. L’ arte della meditazione, Chandra Livia Candiani, Einaudi, 2018 pp. 135.

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