Adesso tienimi di Flavia Piccinni: raccontare l’amore attraverso il dolore

Adesso tienimi

Premetto che, come al solito, non amo fare i paragoni tra i libri o gli autori poiché ogni libro e ogni autore, è unico a suo modo, nel bene e nel male ma leggendo Adesso tienimi di Flavia Piccinni, non potevo non pensare ripetutamente a due libri: Lolita di Vladimir Nabokov e Lamb di Bonnie Nadzam, tre libri totalmente diversi tra loro eppure accomunati da un unico filo conduttore ovvero una passione tra un uomo adulto e una ragazzina.

Adesso tienimi: ambientazione e trama

Adesso tienimi di Flavia Piccinni, a differenza degli altri due libri citati, è un libro italianissimo, ambientato precisamente nella città di Taranto dove il dolore di una città intera – piegata dai lutti per colpa dell’Ilva e dagli scioperi degli stessi dipendenti -, si mescola a quello delle celebrazioni in occasione della Settimana Santa ma soprattutto a quello della giovane Martina.

Ilva di Taranto

Eh sì, perché TerraRossa Edizioni, grazie al lavoro prezioso e ineguagliabile di Giovanni Turi e del suo team, riporta in libreria questo romanzo, dopo ben dodici anni di assenza, che appena pubblicato divenne un vero e proprio caso editoriale, capace di spalancare le porte a questa giovane scrittrice pugliese giunta ormai alla sua sesta pubblicazione.

Flavia Piccinni

Flavia Piccinni, in Adesso tienimi, racconta la storia di Martina, una giovane studentessa dall’animo inquieto e tormentato che finisce per intrecciare una torbida e morbosa relazione amorosa – fatta di violenza, di ossessione e di dipendenza – con un suo professore, che la illude promettendole un futuro insieme e finalmente alla luce del sole, poco prima di compiere però un gesto folle, estremo e irreversibile.

Le vedove della città vecchia portano il lutto tutta la vita. Non importa quanto fossero ubriaconi e selvaggi i loro mariti, come le facessero soffrire e quante volte le avessero tradite. Importa solo, dopo la morte, vestirsi di nero, tenere il velo schiaffato sugli occhi, fare finta di soffrire.

pp. 20

E Martina, dal canto suo, non può e non riesce ad accettare la scelta di questo suo unico e grande amore sbagliato, che prima l’ha sedotta, l’ha abusata e infine l’ha lasciata precipitare in un vortice di dipendenza e di disperazione, tipica di tutti gli amori malati.

Allo stesso tempo, Martina, oltre a piangere, a disperarsi, a fumare e a trascorrere il suo tempo davanti alla tv e a controllare le aste su eBay delle chincaglierie di Hello Kitty, non può confessare a nessuno questo suo lutto segreto che si porta dietro e che custodisce e protegge gelosamente, perché altrimenti significherebbe sprofondare ancora più in basso e dare pane in pasto alla bocca dei pettegoli.

Dicevi che presto sarei cambiata anche io e che con il tempo, da solo, il gusto si sarebbe affinato e il cuore avrebbe capito.

pp.66

Poco importa se le persone vicine a Martina, amici o professori, continuano a farle domande che, puntualmente, non trovano mai una risposta nemmeno quelle fatte dalla sua famiglia così borghese e ipocrita che non sembra preoccuparsi più di tanto del disagio e del malessere della ragazza poiché è impegnata a fingere e salvare le apparenze, esattamente come fa la stessa città di Taranto.

Martina, la protagonista di Adesso Tienimi di Flavia Piccinni, è apparentemente una ragazza dura, violenta e determinata ma in realtà è fragile, delusa e illusa da tutti ma soprattutto da colui che le aveva giurato amore eterno e un futuro diverso e lo si comprende bene da alcuni suoi comportamenti anomali come ad esempio: guardare ancora i cartoni in tv o le chincaglierie di Hello Kitty, come se fosse ancora solo una bambina.

Collane che in dieci minuti schizzano da dieci euro a cento, anelli che raddoppiano il loro valore, orecchini che lo triplicano. eBay è il trionfo del libero mercato. Offerte e desideri si intrecciano e producono una cosa sola, denaro. E per chi, come me, non ha coraggio, spettacolo.

pp.43

Adesso tienimi di Flavia Piccinni è un libro che genera sentimenti contrastanti durante la lettura e che, sicuramente, farà storcere il naso ai perbenisti eppure è scritto così maledettamente bene ed è sincero da fare male poiché storie come queste esistono praticamente ovunque e Martina potrebbe essere davvero chiunque.

Se poi, a fare da sottofondo alla storia di Martina, che non può e non vuole essere salvata, c’è una città stupenda e contraddittoria come Taranto: bella e maledetta che, oggi come dodici anni fa dall’uscita del libro, deve scegliere se lavorare o morire, il risultato non può che essere malinconico e devastante esattamente come questa storia scritta da Flavia Piccinni, esattamente com’è l’amore stesso.

Adesso tienimi, Flavia Piccinni, TerraRossa Edizioni, 2019 pp. 166.

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