Una cosa che non mi manca in questo perido? Le presentazioni dei libri

Ho pensato che forse una cosa che non mi manca affatto, in questo periodo di pausa forzata, sono proprio le presentazioni dei libri fatte in presenza e lo so che può sembrare strano detto da chi ha fatto dei libri e delle storie la propria passione di vita.

E, invece, è proprio così perché ammettiamolo: nella maggior parte dei casi, le presentazioni dei libri sono talmente noiose, sterili e autoreferenziali, a tal punto da far completamente passare la voglia di leggere quel determinato libro.

Per non parlare del fatto che, spesso, le presentazioni dei libri diventano delle vere e proprie passerelle, fatte con il solo scopo di puntare i riflettori su qualcuno o su qualcosa e per giustificare quella brutta smania, che ogni tanto assale, di ritrovarsi ad avere necessariamente un microfono in mano, pur senza avere molto da dire. Perché, dopotutto, le presentazioni dei libri sono eventi che si organizzano quasi a costo zero ma in cambio, restituiscono qualcosa che probabilmente potrebbe andare ben oltre i famosi quindici minuti di celebrità anticipati da Andy Warhol.

E poi, avete notato che spesso ci si imbatte in autori e autrici che magari hanno scritto un buon libro ma che risultano essere scarsi comunicatori e, al contrario, in autori e autrici bravissimi a parlare in pubblico ma che poi, alla fin fine, si scopre che hanno scritto libri pessimi e la cui unica giustificazione al successo è dovuta alla loro bravura nel presentarlo, nel venderlo e nel fornirgli una buona esposizione mediatica?

Insomma, per me, le presentazioni dei libri davvero valide e che meritano di essere seguite e sostenute, sono quelle che utilizzano il libro come semplice spunto di partenza, per poi arrivare ad aprire conversazioni e discussioni che vanno ben oltre il libro stesso. Sono poche le presentazioni dei libri che seguono questo andamento ma sono certa che ci sono e ad alcune mi è anche capitato di essere presente. Lo so che esistono, che c’è gente che ha voglia di concepirle esattamente in questo modo e che ci aspettano, non appena finito questo incubo.

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