Oltrepassare: il nuovo libro dello scrittore calabrese Martino Ciano

Cosa significa la parola fine? Questo è uno dei tanti interrogativi che l’autore calabrese Martino Ciano pone attraverso il suo libro Oltrepassare che, come possiamo intuire già dal titolo, affonda le sue radici nella filosofia ovvero in quella materia che interpreta, determina e  definisce i modi del pensare, del conoscere e dell’agire e che è tanto cara all’autore.

La filosofia mi ha insegnato questo; la filosofia fa miracoli, non sbaglia mai. Ti squarcia la mente, disinfetta le ferite dell’anima, ti ridà una carne nuova. Ti inchioda ai disastri che hai provocato; ti percuote con la stessa frusta con la quale hai percosso gli altri. La filosofia ti fa riflettere sul senso della vita e noi, qui, in questo paese, abbiamo vissuto senza dare una direzione alle nostre azioni e ai nostri pensieri.

pp.26 – 27

Oltrepassare non è un libro semplice da leggere e da digerire poiché chiede al lettore di entrare nel mondo che racconta fatto di follia, di deliri, di visioni, di allucinazioni e di sparizioni, nel quale tutto è il contrario di tutto e soprattutto invita a credere che la realtà non è solo quella che vediamo e che viviamo quotidianamente e che mica sempre tutto è spiegabile.

Al centro della narrazione c’è Emma, una ragazza folle, autolesionista, piena di sensi di colpa e perseguitata dalle visioni che partorisce la sua mente, che legge e annota tutto sul suo inseparabile taccuino, che vuole essere a tutti i costi libera e trasgressiva e perciò viene spinta dal padre ad andare lontano dalla quella terra natia tanto bella ma anche tanto amara chiamata Calabria. Eh sì, perché Emma è nata proprio negli anni del boom economico, caratterizzato da un incontrollabile speculazione edilizia e dall’impianto di fabbriche che si sono rivelate poi velenose. Ecco perché Emma può essere definita una vera e propria figlia del disatro.

A differenza del suo libro precedente intitolato Zeig, stavolta Martino Ciano fornisce una precisa ambientazione geografica ovvero la sua Calabria, terra da sempre vittima di disastri e di scempi umani e mai come stavolta è necessario sottolineare il fatto che per raccontare la propria terra bisogna conoscerla, amarla e odiarla in egual misura.

Tutti i giovani calabresi dovrebbero prendere a calci i loro padri, perché non hanno lasciato nulla di degno se non cemento, ipocrisia e marciume.

pp.26

Allo stesso tempo, le vicende raccontate in Oltrepassare di Martino Ciano, ci vengono esposte da un narratore onnisciente, attraverso il quale diventa impossibile scindere la realtà dall’immaginazione.

Si tratta di un libro scritto come un vero e proprio flusso di coscienza e concepito come un vero e proprio enigma, nel quale il lettore viene chiamato in causa per decifrare gli indizi, le frasi, le descrizioni e gli elementi presenti – che non vengono mai lasciati al caso ma che possiedono una ragione d’esistere, anche quando sembra difficile dargli una collocazione – e per cercare di dare un senso alla storia, sempre ammesso che ve ne sia uno.

Cadremo sempre nei pensieri degli altri, nella notte degli altri, nello sguardo di qualcuno, nei sorrisi di molti. Ci scambiamo le anime, eppure, mai ci apparteniamo, mai verremo conosciuti per le nostre qualità o per i nostri difetti. Consegnati al mondo diventiamo schiavi l’uno dell’altro.

pp.43

Martino Ciano con Oltrepassare ci restituisce un libro distopico, folle, soffocante, privo di appigli e geniale, nel quale manipola e distorce i fatti a proprio piacimento, semplicemente giocando con le parola e con i fatti narrati e continuando quella ricerca letteraria e lessicale, iniziata nel suo precedente romanzo e qui affinata proprio per ricercare uno stile personale.

Allo stesso tempo, Oltrepassare di Martino Ciano è un libro che dimostra come l’assenza di trama non sia sempre un elemento negativo ai fini del raccontare, di come una singola storia è capace di dare vita ad altrettante storie, diventando una sorta di contenitore infinito ma è anche un tributo ai libri e alla letteratura che bruciano sulla pelle perché sono fuoco vivo e alle parole che ci permettono di nascere, morire e risorgere attraverso esse.

Oltrepassare, Martino Ciano, A & B, 2021 pp. 101.

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