Matelda cammina lieve sull’acqua: la storia di una vera donna combattiva

Matelda cammina lieve sull'acqua

I supereroi non mi hanno mai fatta impazzire anzi, molto spesso, li trovo noiosi e artefatti mentre ho sempre avuto un debole per gli eroi comuni ovvero tutte quelle persone, assolutamente ordinarie, che non fanno nulla di straordinario, se non vivere la propria vita, nel bene e nel male, tra gioie e dolori e tra successi e delusioni.

Matelda – la protagonista del romanzo d’esordio di Daniela Cicchetta – è esattamente questo: una sorta di eroina dei nostri giorni, dal momento che è una donna assolutamente normale e che conduce una vita ordinaria, che a molti potrebbe apparire persino piatta e noiosa ma probabilmente è proprio questo a renderla a suo modo unica.

La protagonista di Matelda cammina lieve sull’acqua è, infatti, una donna di 84 anni, con alle spalle un passato da nuotatrice e l’acqua è un elemento che torna molto spesso nel romanzo di Daniela Cicchetta poiché Matelda è l’acqua e l’acqua è Matelda, visto che proprio a questo elemento naturale si sente legata con un doppio filo e che rappresenta una sorta di liquido amniotico, che l’avvolge, la coccola, la nutre, la custodisce e la fortifica.

L’ acqua è il rifugio naturale di Matelda, dove torna durante le difficoltà della vita o quando la malinconia prende il sopravvento su tutto il resto o più semplicemente mentre imperversano i cambiamenti sociali e personali di una donna ordinaria e combattiva – che lotta e s’impone –  che non si è mai risparmiata nei confronti delle prove verso le quali è stata chiamata a rispondere, sempre e comunque in prima persona.

Matelda cammina lieve sull’acqua, oltre ad essere la storia di Matelda, del suo passato sportivo e della famiglia costruita con Giuseppe e dei loro tre splendidi figli, è il resoconto del giorno del suo ottantaquattresimo compleanno, nel quale la donna riavvolge i fili della sua esistenza e si dimostra in tutta la sua totale umanità, non a caso il romanzo è tutto strutturato in una sola giornata nonostante i numerosi flashback che lo caratterizzano.

E così che Matelda – in questo romanzo controcorrente, che sfida le convenzioni dell’epoca e che mette a confronto delle generazioni diverse – diventa una vera e propria memoria storica, che fotografa i cambiamenti di un’Italia che è appena uscita dalla guerra, mentre l’attimo dopo si ritrova a fare i conti con una rivoluzione digitale senza precedenti poiché tutto è Storia, tutto è memoria e tutto possiede un proprio preciso significato.

Nata nel millenovecentotrentuno, aveva incoraggiato la libertà di espressione in tutti quelli che aveva incontrato lungo il suo lunghissimo percorso, che ora le sembrava una manciata di minuti.

 

Daniela Cicchetta, attraverso il suo Matelda cammina lieve sull’acqua, non ha la presunzione di insegnare niente a nessuno ma dimostra come alcuni incontri, apparentemente fortuiti, sono quelli che invece segnano per sempre le vite degli individui e di quanto queste storie accomunano e tracciano fili sottili ma indissolubili tra le esistenze.

Matelda cammina lieve sull’acqua, Daniela Cicchetta, Miraggi Edizioni, 2017 pp. 171.

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