Cose dell’altro mondo: 40 microracconti raccolti per noi da Giorgio Biferali

A volte, ascoltiamo o leggiamo storie davvero assurde alle quali stentiamo a credere. Insomma, stranezze o curiosità dal mondo che se da un lato ci fanno sorridere dall’altro, invece, ci lasciano increduli e ci spingono a domandarci se quanto abbiamo letto sia realmente vero o meno.

Lo scrittore romano Giorgio Biferali ha raccolto 40 storie considerate ai limiti del possibile e ha dato vita – in collaborazione con la bravissima illustratrice Elisa Puglielli – al libro Cose dell’altro mondo, pubblicato qualche settimana fa da Clichy Edizioni.

Giorgio Biferali – che personalmente considero uno tra i più interessanti scrittori italiani under35 – ha raccolto, nel corso degli anni, queste storie lette sui giornali o in rete che seppur non propriamente indicate per essere inserite dentro un romanzo vero e proprio, meritavano comunque di essere lette e raccontate ed proprio con questo intento che nasce il libro.

Cose dell’altro mondo raccoglie, infatti, 40 micro-racconti, meravigliosamente illustrati da Elisa Puglielli che possono apparire folli, fuori dall’ordinario e surreali mentre, invece, possiedono tutti un unico comune denominatore ovvero essere storie assolutamente vere.

Fonte: Book Advisor

E proprio grazie a questo libro di Giorgio Biferali e alle illustrazioni di Elisa Puglielli che ho scoperto che il libro più letto al mondo è il catalogo dell’Ikea, poi ho conosciuto la scienziata che è riuscita a scoprire il peso delle nuvole ma anche il professore texano che si è trasferito all’interno di un cassonetto per dimostrare a tutti che è possibile vivere con poco; oppure lo scrittore di origine iraniana che ha scritto un intero romanzo su WhatsApp mentre si trovava prigioniero oppure della metro di Grenoble che insieme al biglietto, stampa ai suoi viaggiatori un racconto lungo tanto quanto il tempo di attesa del treno e potremmo continuare così all’infinito, perché il libro è denso di storie capaci di soddisfare anche gli animi più ghiotti e curiosi.

Insomma, Cose dell’altro mondo è un piccolo invito alla curiosità e ci permette, inoltre, di fare il giro del mondo attraverso le notizie raccolte così straordinarie e fuori dal comune. Notizie che probabilmente, senza questo libro non sarebbero mai arrivate alle nostre orecchie e che ci permettono di uscire per un attimo dalla nostra zona di comfort e di allargare i nostri orizzonti. Allo stesso tempo, sono anche storie che magari ci permettono di fare bella figura durante una conversazione, salvandoci da quei classici e fastidiosissimi momenti di imbarazzante silenzio e permettendoci così di non restare mai senza cose da dire.

Cose dell’altro mondo unisce così due mondi apparentemente distanti come la scrittura e il disegno, creando così due diversi piani di interpretazione che si amalgamano perfettamente tra loro, rafforzando così quanto narrato e il modo attraverso il quale il tutto viene esposto.

Tutte le storie, infatti, nascono proprio per essere raccontate, ascoltate e tramandate perché questo è il loro compito primario sin dalla notte dei tempi. Le storie servono proprio per identificare e per identificarsi ma soprattutto aiutano a creare connessione tra le persone e rafforzano numerosi concetti che diversamente perderebbero tutta la loro sostanza e l’efficacia.

Dopotutto è proprio questo che l’uomo fa da sempre con le storie che scopre o che inventa e così sarà per sempre, è proprio questa la magia e il potere delle storie. Eppure, affinché la magia si avveri è necessario che ci sia sempre qualcuno in grado di raccontare e qualcun altro che abbia voglia di ascoltare e tramandarle ed è proprio questo che i libri ci aiutano a fare. 

Cose dell’altro mondo, Giorgio Biferali & Elisa Puglielli, Clichy Edizioni, 2020 pp. 87.

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