Le sorelle misericordia: il nuovo libro di Marco Ciriello tra fede e malattia

Le sorelle misericordia di Marco Ciriello

Ho sempre pensato che i nostri peggiori nemici siamo, in realtà, noi stessi perché poche cose sono in grado di sabotarci del tutto, come è capace invece di fare il nostro stesso insindacabile giudizio. E alzi la mano chi, da sempre, non convive con questa strana condizione mentale o almeno, io appartengo a questa categoria di persone. Da sempre.

Le sorelle misericordia libro

Esattamente come Laura Cammarata – la protagonista de Le sorelle misericordia, il nuovo libro di Marco Ciriello edito da Spartaco Edizioni – una delle migliori e pluripremiate tenniste italiane, che durante uno dei suoi match, abbandona il campo perché le è apparsa – esattamente dietro le spalle della sua avversaria – la Madonna e per questo motivo, avverte la necessità di lasciare immediatamente il campo ma soprattutto di abbandonare il tennis, senza fornire alcuna spiegazione e lasciando tutti senza parole.

…questo è lo sport, ti mette in salvo dall’ordinarietà della vita, ti imprigiona nel gioco, al punto che quando smetti e sei costretto a tornare per strada, alla normalità, rischi di perderti. Per me non è stato così, perché ho la fede. Ho smesso per un amore forte. Per una causa giusta, non ho rimorsi né ambizioni da consumare. Non mi sono mai sentita unica, fortunata sì, ho solo assecondato le mie passioni, in fondo sono una donna banale che si accontenta di poco, il resto lo fa la notorietà, che rende inavvicinabile la normalità, ti imprigiona nei tuoi difetti che la lente della fame rende imprese, esempi, da replicare.

In breve tempo Laura Cammarata, oltre ad avere tutto il pubblico e la stampa contro, si ritrova contro persino sua sorella Cristiana che – immobilizzata a causa di una brutta malattia – non accetta che sua sorella sprechi inutilmente il suo talento, la sua bellezza ma soprattutto la sua vita e così, fra le due sorelle, iniziano gli scontri pieni di quel cinismo e di quella rassegnazione tipica di chi è consapevole di avere i giorni contati.

Cristiana non riesce infatti ad accettare che sua sorella abbia rinunciato alla sua carriera e alla sua bella vita, per prendersi cura proprio di lei e per alleviarle la sofferenza causata da quella brutta malattia chiamata SLA, perché Laura Cammarata, prima ancora di essere una brava tennista è una donna molto religiosa e piena di fede.

Laura non giocava a tennis, credeva nel tennis come derivato della religione cattolica.

Mentre Cristiana, a differenza di quello che potrebbe suggerire invece il suo nome, non crede in Dio e non ha fede e ogni occasione è buona per deridere la sorella e per dimostrarle che sono tutte fandonie, che si raccontano per distogliere lo sguardo dalla realtà e che tentano invano di alleggerire e di sminuire i fardelli.

Tu, come gli altri, hai ridotto la religione a una questione privata, isolata, che è dominata dall’egoismo e dalla paura e non dall’amore. Le donne come te confondono il credo con lo shopping.

Del libro non dico altro perché proprio quando le due sorelle, dopo innumerevoli scontri, cercano di trovare un punto di incontro e di ridimensionare le proprie personali visioni, accade qualcosa che mischia nuovamente le carte in tavola, esattamente come farebbe la vita vera.

Marco Ciriello e Le sorelle misericordia

Marco Ciriello, nel suo Le sorelle misericordia – in poco meno di 90 pagine – narra una storia semplice ma intensa e densa di significati, che utilizza le vicende di queste due sorelle per toccare argomenti più ampi ma inesauribili come appunto la fede oppure la malattia, dal momento che il cinismo e l’egoismo che trasuda da alcuni dialoghi presenti nel testo, sono capaci di essere spazzati via dalla poesia e dall’intensità che fuoriescono invece da alcuni precisi passaggi.

Unico neo che ho riscontrato ne Le sorelle misericordia, se così lo vogliamo definire, è rappresentato dalla brevità del libro che potrebbe benissimo essere considerato come un racconto lungo che probabilmente limita lo sviluppo della storia e delle vite dei personaggi e infine il cambio repentino dell’io narrante, spesso anche nella stessa pagina – e che potrebbe creare un po’ di fatica nel cercare dir capire, quale chi tra le due sorelle sta prendendo la parola.

In ogni caso, se è vero che condividere le gioie e i dolori aiuta a fortificare i rapporti e alleggerisce i fardelli, probabilmente Cristiana e Laura Cammarata ne sono la testimonianza vivida, lucida e sincera.

Le sorelle misericordia, Marco Ciriello, Edizioni Spartaco, 2017 pp. 85.

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