Michael Chabon e I misteri di Pittsburgh: un atipico romanzo di formazione

Michael Chabon e I misteri di Pittsburgh: un atipico romanzo di formazione

Michael Chabon era da tempo che mi ripromettevo di leggerlo, purtroppo con scarsi risultati pratici. Ora, che però sono riuscita finalmente a farlo, mi sento più leggera e in parte, riesco pure a comprendere la ragione di tutti quegli elogi che da sempre vengono accostati al suo nome.

Ho deciso di iniziare a leggere Michael Chabon dal suo libro d’esordio perché preferisco accostarmi ai nuovi autori in modo graduale e soprattutto, seguendo quella sorta di filo cronologico che dovrebbe in qualche modo legare e tenere unita l’opera omnia di una determinata penna.

Leggendo I misteri di Pittsburgh non ho però potuto fare a meno di accostarlo ad un’altra grande opera, con cui ritengo che il romanzo di Michael Chabon abbia più di un punto in comune. Mi riferisco, se non si fosse ancora capito, a Meno di zero ovvero il romanzo d’esordio di Bret Easton Ellis, un altro colosso della narrativa americana, che da un po’ di anni a questa parte, utilizza la sua penna e il suo sarcasmo solo e soltanto per trollare i suoi colleghi.

Michael Chabon e Bret Easton Ellis, seppur coetanei, vivono ai due poli opposti dello stato eppure i loro romanzi d’esordio hanno una certa somiglianza tra loro che personalmente, me li fa assurgere tra i migliori esordi letti sino a questo punto. E ovviamente, metterli quasi sullo stesso livello, mi rende le cose molto più semplici.

I misteri di Pittsburgh narra la storia di Art Bechstein, un ragazzo che si è appena laureato e che si appresta a vivere la sua estate più bella e intensa, poco prima di entrare nel mondo degli adulti. Eppure, sembra proprio che, Art Bechstein di crescere non ne vuol proprio sapere, perché si veste e si comporta proprio come un eterno adolescente o almeno, così lo etichetta quel padre che svolge un lavoro fin troppo pericoloso e ingombrante e che suscita in Art, un profondo disgusto e una buona dose di vergogna.

Durante questa folle estate, Art farà amicizia con dei soggetti piuttosto strampalati che finiranno per influenzare la sua integrità morale e sessuale, facendolo sprofondare in uno strano vortice fatto di esperienze assurde e anticonvenzionali, che in qualche modo scateneranno la furia di suo padre, il più pericoloso e temuto gangster di Pittsburgh.

Michael Chabon, attraverso questo suo romanzo d’esordio, mediante questo strano quadrilatero ha forse inconsapevolmente dato vita ad un romanzo di formazione molto delicato e atipico, nel quale il protagonista è alla ricerca della propria identità, dove vengono toccati diversi temi come la criminalità, il senso di spaesamento, l’insofferenza e l’incapacità di tenere fede alle proprie promesse e il tutto è condito da una venatura di nostalgica malinconia, che fa inevitabilmente affezionare al suo protagonista e alle sue mille avventure.

Meno di zero di Bret Easton Ellis VS. I misteri di Pittsburgh di Michael Chabon

1985 / 1988

Romanzo d’esordio / Romanzo d’esordio

Natale / Estate

Tanto shopping / Tanto cibo e alcool

Tanta droga / Qualche sigaretta di marijuana

Los Angeles / Pittsburgh

Generazione allo sbando, sfrontata e menefreghista / Ragazzi laureati, con un lavoro e proiettati verso il futuro

Genitori inesistenti / Genitori poco presenti

Adolescenza eterna / Paura di crescere

Promiscuità / Promiscuità

Disagio / Insofferenza

Falsità e ipocrisia / Abbastanza sincero

Entrambi nostalgici e malinconici

 


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